Pastore Della Brie (Berger De Brie)

Nome: Briard
Origine: Brie
Tipo: Cane da pastore
Altezza al garrese: Maschio 62-68 cm
                                      Femmina 56-64 cm
Peso: variabile

Da guardiano di greggi e incorruttibile compagno dell’uomo: il salto, in appena alcuni decenni, è stato notevole ma il Briard, come comunemente viene chiamato, lo ha saputo compiere con naturalezza e , per rendersene conto, basta vederlo mentre cammina tranquillo al guinzaglio con quella sua caratteristica andatura felpata. Le origini sono antichissime, come quelle di tutti i cani da pastore: alcuni esemplari – ma le fonti storiche sono incerte – sarebbero stati allevati anche alla corte di Carlo Magno ( 742-814). Di sicuro però nella chiesa di Montididier, in Francia, distrutta nel 1918, era conservato uno scudo su cui era dipinta la scena di un combattimento, avvenuto nel 1371, fra un cane somigliante proprio a un Pastore della Brie – che ebbe la meglio – e l’assassino del suo padrone. Le prime descrizioni ufficiali, e che contengono alcuni dati scientifici, risalgono al 1809 e sono opera degli scienzati naturalisti Georges-Louis Cornevin e Poul Mègnin. Nle 1897 il Club francese del Cane da pastore stabilì alcune regole necessarie per una corretta selezione ponendo termine a esperimenti empirici che rischiavano di deteriorare la razza.
Aspetto: Progressivamente scomparve la varietà a pelo lanoso e prese il sopravvento quella con pelo cosiddetto “di capra”, lungo, abbondante e che strofinato fra le dita provoca uno strano rumore simile ad uno scricchiolio. La femmina è più snella e ancora più affettuosa.
Carattere: Affettuoso con i bambini. Ricorda le forme di un orsacchiotto e induce ad allungare le braccia per una carezza perchè, nonostante la notevole statura, suscita affetto e , comunque, non fa paura. Di indole tranquilla, cerca sempre compagnia e si affeziona a chi si prende cura di lui non esitando, nel caso, a difenderlo. Proprio per questo è anche ritenuto adatto alla guardia di ville situate in ampi parchi o di case di campagna. Se ben addestrato – è molto ricettivo ai comandi e ubbidisce senza eccessive sollecitazioni- compie il suo lavoro metodicamente e niente gli sfugge, così come ben difficilmente provocherà danni alle persone che non abbiano tentato di nuocergli. Si adatta anche alla vita in appartamento nonostante il suo pelo ingombrante. Sono preferibili i colori uniti: il fulvo deve essere caldo e uniforme.

Pastore Della Beauce (Berger De Beauce)

Nome: Beauceron
Origine: Francia
Altezza al garrese: Maschio 65-70 cm
                                      Femmina 61-68 cm

Peso: variabile

La non troppo vaga somiglianza con il Dobermann continua a nuocergli e non gli permette di conquistare, presso il grande pubblico, un’identità specifica. E questopare proprio una beffadel destino perchè è dotato di un’identità tutta particolare e di un fortissimo temperamento, tanto che risulta inadatto a persone incapaci di comandarlo. Superlativo nel compiere il faticoso lavoro di custode delle mandrie, viene utilizzato quasi esclusivamente per guardia (non raramente si rivela mordace) o da alcuni reparti della polizia francese per immobilizzare i malviventi. Le sue origini sono antichissime: discenderebbe dal “Canis Familiaris Palustris” che fu accanto all’uomo nelle caverne. Gli esemplari che attualmente compaiono nelle mostre si differenziano notevolmente da quelli che furono presentati la prima volta, nel 1897, in un’Esposizione.
Aspetto: Tempo fa avevano il muso piuttosto corto, il pelo raso, gli orecchi diritti e tagliati, il corpo ricoperto da pelo semilungo con sottopelo felpato, macchie rossastre in prossimità degli occhi. Il mantello era nero anche se erano ammessi cani completamente rossastri e con la coda a pennacchio portata bassa. Nel 1908 gli allevatori cominciarono a presentare esemplari a pelo raso ma circa vent’anni dopo tornarono al tipo iniziale. Attualmente viene prescritto il pelo raso alla testa, ma lungo sino a quattro centimetri sul corpo. Laspetto incute timore sia per la corporatura possente che per la dentatura e l’espressione sempre severa. La femmina ha una corporatura più snella.
Carattere: Molto dominante, mal si adatta ai proprietari che non sappiano ottenerne l’ubbidienza completa, impartendogli ordini e pretendendo, con la massima energia, che siano subito eseguiti. Non è opportuno costringerlo alla vita in appartamento, perchè diventa nervoso e si accentua in lui la tendenza all’aggressività. Idonei gli sono gli ampi ampi giardini o gli spazi aperti in cui possa muoversi liberamente. La femmina non raramente si rivela più affettuosa.

Bedlington Terrier

Nome: Bedlington Terrier
Tipo: Terrier
Origine: Regno Unito
Altezza al garrese: Maschi e Femmine circa 41 cm
Peso: Tra gli 8,2 e i 10,4 kg

Il suo nome è quello della principale città della conta di Northumberland dove, già nel 1782, questi particolari Terrier erano utilizzati per la caccia al coniglio, lì abbondante. Il battesimo della razza avvenne nel 1825 eil nome fu scelto da un muratore, Joseph Ainsley, proprietario di Piper, un esemplare dal mantello grigio-argento nettamente diverso,quindi, da quello di tutti gli altri Bedlington che avevano pelame scuro. Dapprima utilizzato in gare d’inseguimento del coniglio.
Aspetto: Alle origini, che rimangono incerte nonostante le molte ricerche storiche, vi sarebbero incroci fra il Dandie Dinmont e il Barbone o il Bull Terrier oppure il Whippet. Si propende per quest’ultima ipotesi, sia per la statura, sia in considerazione del suo piede, simile a quello della lepre e pertanto adatto alla corsa, diverso quindi da quello degli altri Terrier nei quali ha una forma detta “a gatto”, idoneo piuttosto per scavare. Immagine simile a quella di una pecora, ha una dentatura forte ed è molto coraggioso poichè non si fa nessun problema a lottare con esemplare più grossi di lui. Lo sguardo rivela subito lo stato d’animo: quando è eccitato gli occhi brillano per l’emozione, e se è tranquillo, invece, l’iride risalta di un bel colore scuro con riflessi ambrati. Il mantello è soffice, folto, e il pelo, negli adulti, ha una tendenza ad arricciarsi.
Carattere: Lo indica senza equivoci come membro della grande famiglia dei Terrier: è infatti volitivo, un pò testardo, affezionato al padrone, ma anchecapace di mantenere un residuo d’indipendenza. Intelligente e gaio, si considera un compagno ideale e oggi non viene neppure più utilizzato a scopo venatorio.

Collie Barbuto (Bearded Collie)

Nome: Bearded Collie
Tipo: Cane da pastore
Origine: Gran Bretagna
Altezza al garrese: Maschio 53-56 cm
                                      Femmina 51-53 cm
Peso: Variabile.

E’ una delle razze più antiche, che rischiò di scomparire al termine della Seconda guerra mondiale, e solo casualmente fu possibile ricominciare l’allevamento. L’origine è controversa: presente in Britannia, secondo alcuni, già all’epoca delle invasioni romane, per altri ebbe invece i natali in Scozia attraverso incroci fra il Collie vecchio tipo e il Bobtail. Di certo, per le forme, non solo si ricollega a quest’ultimo ma anche al Pastore della Brie (Briard), al Pastore bergamasco, al Pumi, al Puli ungherese e ad altri cani da pastore. All’inizio del Novecento era considerato cane da lavoro: forniva un prezioso aiuto ai conduttori di mandrie durante la transumanza e al pascolo. Vivendo accanto al bestiame ne condivideva la vita aspra e così, alla durissima selezione naturale, sopravvissero gli esemplari più forti e meglio dotati. Nel 1912 fu costituito in Inghilterra un Club a tutela della razza che però lentamente decadde e, proprio sul finire degli anni Quaranta, rischiò la scomparsa. Nel 1950, l’allevatrice Wullishon, per una felice combinazione, divenne casualmente proprietaria di una giovane Bearded e la accoppiò con un maschio reperito fortunosamente: alla primacucciolata ne seguirono altre e si risvegliò l’interesse per la razza tanto che, nel 1955, vienecostituito il Bearded Collie Club. Lo standard venne aggiornato nel 1964 e la razza fu riconosciuta negli Stati Uniti dieci anni dopo.
Carattere: Tranquillo, giocherellone sempre in cerca di affetto, se lasciato libero si lancia in allegre scorribande. Può anche accadere che si avvicini ai bambini e agisca per raggrupparli tutti, magari tentando di sospingerli dolcementre abbaiando e correndo loro intorno ma senza alcun intento aggressivo: riemerge nella sua natura di cane da pastore capacedi radunare anche il branco più sparpagliato di pecore. Il maschio è più individualista e meno affettuoso.
Aspetto: Il maschio ha la corporatura più massiccia della femmina, pelliccia più folta e abbondante. Il manto è costituito da pelo ruvido e forte con tendenza ad arricciarsi e viene completato da un fittissimo sottopelo che serve a proteggere l’epidermide non solo dal freddo ma anche dall’acqua e dai raggi del sole.

Beagle

Nome: Beagle
Tipo: Cane da caccia
Origine: Gran Bretagna
Altezza al garrese: Minima 33cm – Massima 40 cm
Peso: da 13 a 17 kg

Unico ad essere menzionato nei poermi di Ossian – il cantore gaelico del III secolo d.C. – ebbe la sua patria in Inghilterra dove venne selezionato dove furono esaltate le sue molte prerogative. Il portamento altero, nonostante la piccola statura, fece annoverare, fra i suoi ammiratori, numerosi sovrani fra i quali la regina Elisabetta I (1533-1603) che creò addirittura una varietà così minuscola da essere denominata Glove Beagle, cioè “Beagle guanto” perchè gli esemplari stavano in una tasca. Le mute, composte da 8 a 15 coppie, gareggiavano fra di loro e i Beagle numerosi casati inglesi affidarono il compito di tenere alto il proprio prestigio sportivo. Importato in Francia nel 1860, diede origine a numerose mute fra cui quelle celeberrime del conte di Beauregard che fondò un allevamento divenuto in breve tempo fra i più celebri. Nella prima metà del secolo però – specialmente in Francia – il Beagle cominciò ad essere utilizzato anche solo, e con ottimi risultati.
Carattere: Socievole e gaio, veniva allevato non per trascorrere la vita in giardini o al guinzaglio ma per scatenarsi in lunghi inseguimenti alla lepre. Allegro e gioviale con tutti. Se costretto ad una vita sedentaria ingrassa, si impigrisce o si ammala.
Aspetto: Corporatura ridotta che lo rende adatto anche a vivere in appartamento. Creato per la corsa, necessita di almeno due passeggiate al giorno in modo da mantenere efficiente la muscolatura. Le femmine hanno la corporatura più piccola e lineamenti più aggraziati.

Segugio Da Montagna Bavarese (Bayrischer Gebirgsschweisshund)

Nome: Bayerischer Gebirgsschweisshund
Tipo: Cane da caccia
Origine: Germania
Altezza al garrese: Minima 44 cm – Massima 52 cm
Peso: da 17 a 30 kg

Lo si direbbe abituato a vivere nei silenzi delle grandi vette e a non volerli violare: Il carattere, infatti, è proprio quello di un contemplativo e persino i suoi movimenti sono essenziali come quelli di chi sa di dover risparmiare energie preziose. Ancora oggi il Segugio da montagna bavarese ( il nome tedesco che deriva da Gebirg – montagna e schweiss – sangue, ne indica a prerogativa), continua a mantenere ben saldo il suo prestigio di cane adatto a un impiego tutto particolare. Il suo fiuto si dimostra prezioso quando occorre ritrovare gli animali selvatici che, feriti dalla pallottola, sono andati a morire lontano. La selezione fu suggerita dall’esigenza di un ausiliare di corporatura più leggera del Segugio di Hannover inadatto per l’impiego in alta uota o nei terreni scoscesi dove devono essere superati notevoli dislivelli o occorre grande agilità. Si giunse agli attuali risultati  peraltro notevolissimi – dopo numerosi incroci: ebbe successo quello fra il Segugio Hannoveriano e il Segugio tirolese.
Carattere: Accanto al cacciatore rimane immobile, partecipe all’agguato e comincia ad agire solo se viene sollecitato e invitato alla ricerca della selvaggina ferita. In questo compito, dimostra tutte le sue eccelse qualità di prezioso ausiliare. In casa si rivela guardiano così attento che anche il malvivente più astuto non riuscirà mai a sorprenderlo. Le sue reazioni, infatti, sono sempre temibili e non esita a scagliarsi anche contro cani ben più massicci e a metterli in fuga.  Con gli altri animali talvolta, è aggressivo e non rinuncia a reagire se è molestato, proprio per questo occorre tenerlo sotto sorveglianza. Ha il carattere di un dominatore, è necessario saperlo addestrare e costringerlo a ubbidire ai comandi, vincendo la sua innata caparbietà.
Aspetto: Ha un fiuto che non fallisce ed è facilmente capace di far ritrovare un camoscio o un cervo feriti seguendo le labili tracce lasciate persino molte ore prima. Molto legato ai cacciatori di montagna fino alla morte. Lo sguardo è severo e blocca immediatamente anche chi avrebbe intenzione di avvicinarsi per una carezza. Il corpo è muscoloso e asciutto. Mascelle che si serrano come tenaglie e non lasciano più la presa.

Basset Hound

Nome: Basset Hound
Tipo: Segugio
Origine: Gran Bretagna
Altezza al garrese: 33-38 cm
Peso: indicativamente Maschi 30-36 kg
             e  Femmine 24-30 kg

Le origini sono francesi ma il perfezionamento della razza è tipicamente inglese e lo si deve in gran parte a Everett Mallais, anche se nella storia dela selezione compaiono numerosi altri personaggi della nobiltà, alla quale il Basset Hound pare inscindibilmente legato. Il portamento, il carattere e soprattutto il particolarissimo impiego a fini venatori quale cane da muta lo fanno degno delle dimore patrizie. Viene infatti utilizzato per una caccia eminentemente sportiva dove l’inseguimento della preda è spesso fine a se stesso. Il primo Lord a comparire nell’albo d’oro dei protagonisti dell’ascesa del Basset Hound è Galwary che nell’autunno del 1866 ne ricevette in dono una coppia dal conte di tournow: chiamò lei Belle, lui Basset e cominciò a concretizzare il progetto di un allevamento. Il primo traguardo venne raggiunto l’anno dopo quando nacquero alcuni cuccioli. Successive difficoltà,però, indussero il patrizio a cederli a Lord Onslow che, entusiasta dei suoi acquisti, comprese subito che occorreva rafforzare la stirpe e importò altri esemplari dalla Francia. Nacquero cuccioli tipicissimi e la razza ebbe un discreto successo tanto che alcuni esemplari presentati all’Esposizione di Volverhampton, nel 1880, calamitarono l’attezione del pubblico. Nel 1882 però il patrizio si disfece dell’allevamento formato da quindici coppie, cedendolo a Sir Everett Mallais che riuscì a perfezionare e imporre la razza. Difficile al vederlo, sospettare che in caccia diventi un inseguitore mai stanco e quasi sempre capace di far conquistare la preda.
Aspetto: Corporatura massiccia, muscolosa, da autentico atleta di bosco. Ha una voce profonda da tenore e due occhi che grondano tenerezza. I cuccioli, per gli occhioni sognanti e gli orecchi immensi, hanno un aspetto graziosissimo e fanno tenerezza. Il pelo è liscio e corto ma può accadere di imbattersi in esemplari con il pelo piuttosto lungo, allevati un tempo in numero elevato ma senza troppo successo non per il carattere ma per l’estetica.
Carattere: Cercano immediatamente protezione, vogliono giocare e pretendono compagnia.

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