Alaskan Malamute

Nome: Alaskan Malamute
Tipo:  Cane da slitta
Origine: Stati Uniti d’America
Altezza al garrese: Maschio 63,5 cm
Femmina 58 cm
Peso: Maschio 38 kg
Femmina 34 kg

Nato nella terra delle nevi perenni, abituato a sopravvivere anche al freddo più rigido, fu selezionato dalla tribù dei Mahlemutes, abili nella pesca e nella caccia e conosciuti per avere ottimi esemplari da slitta. Considerato il più bel cane del Grande Nord, ma anche il più possente. Il suo regno coincide con uello dei ghiacci che ricprono Siberia,Lapponia,Groenlandia, Island e Alaska e tutto in lui è finalizzato alla sopravvivenza in una terra piena d’insidie. Il corpo è possente, il pelo folto e completato da un fittissimo sottopelo che non lascia assolutamente intravedere la cute. Utilizzati in mute per il traino delle slitte, divennero insostituibili, tanto da far ritenere che senza di loro non sarebbe stata possibile la vita dell’uomo nei ghiacci. I primi esemplari furono importati negli Stati Uniti nel 1900 e trentancinque anni dopo, la razza fu riconosciuta dall’American Kennel Club. Da questo momento iniziò una lenta,inarrestabile marcia alla conuista di confortevoli abitazioni in città e in campagna. Attualmente, questi cani vengon oanche utilizzati da particolari reparti dell’esercito americano e dalla polizia a cavallo canadese.
Aspetto: In Italia esistono due correnti di sangue: qulla chiamata Kotzebue e quella denominata M’Loot, entrambe importate dall’Alaska. Alla prima appartengono esemplari di taglia più piccola e con gli arti meno lunghi, mentre il colore del mantello è solitamente grigio. Danno vita invece alla seconda corrente cani davvero imponenti per la statura nettamente più alta. Il petto, in uesta varietà, è meno sviluppato, gli orecchi sono più grandi e i colori del mantello offrono una più ampia gamma di tinte. Cane possente, in grado (negli esemplari proclamati campioni da tiro) di trainare slitte fino ad un peso di 8 quintali. Il pelo è foltissimo e lungo fino a cinque centimetri, lanoso, untuoso, e quindi perfettamente impermeabile ed è completato da un sottopelo fittissimo da non lasciar assolutamente intravedere la pelle. La funzione termica del mantello è evidente: l’aria penetra nel pelo e a contatto con il corpo acquista una temperatura compatibile con il fisico dell’animale, isolandolo dall’ambiente esterno in cui la temperatura è più fredda o eccessivamente calda. Per questo motivo anche durante l’estate è assolutamente dannoso tagliare il pelo perchè cosi facendo, lo si priva di un’efficacissima difesa naturale esponendolo ai danni per eccesso di calore.

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